Akragas, oggi “in campo” Betta e Russello

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E’ polemica tra il giornalista del quotidiano La Sicilia e l’allenatore della squadra che denuncia “un ignobile attacco mediatico” da parte della Stampa.

Russello e Betta

Russello e Betta

E’ polemica tra l’allenatore dell’Akragas Giancarlo Betta e il giornalista del quotidiano La Sicilia Fabio Russello e altri colleghi di cui Betta non fa i nomi, limitandosi semplicemente a definirli “giornalisti compiacenti”, in merito a quello che l’allenatore dell’Akragas definisce “un ignobile attacco mediatico mediatico perpetrato alla mia persona da alcuni giorni e comunque sin dal dopo gara di Leonforte”.

Nel comunicato diramato Betta spiega: “In queste ore, dopo il pari in campionato contro il Montalto, su un social network, leggo valanghe di insulti grazie a giornalisti compiacenti e male informati che hanno diffuso notizie prive di fondamento e non verificate.

Tutto è scaturito dalla pubblicazione di una valutazione a firma di Fabio Russello, pubblicata sul quotidiano La Sicilia. L’estensore ha dedotto che essendo io un pubblico dipendente a Siracusa svolgo la mia attività di tecnico come “un secondo lavoro” lasciano intendere mie negligenze rispetto all’impegno preso con l’Akragas. Tale notizia è stata ripresa da altri e ha generato un errato convincimento tra gli sportivi biancoazzurri, molti dei quali mi dimostrano affetto e vicinanza.

Mi corre l’obbligo di precisare-continua Betta- che il sottoscritto ha un rapporto part-time con l’Ente datore di lavoro. Sin dal mese di agosto, appena contattato dalla dirigenza dell’Akragas, ho prioritariamente fatto presente il mio status. Ciò nonostante ho avuto la più ampia fiducia da parte della società.

Il giornalista Russello, che non ho il piacere di conoscere in quanto mai visto agli allenamenti né in sala stampa, scrive che io viaggio da Siracusa ad Agrigento e, pertanto, non ho il tempo per preparare le partite. Anche questo è falso. Lo informo che sono il primo ad arrivare al campo e l’ultimo ad andar via, che torno a Siracusa la domenica sera e ritorno ad Agrigento il martedi pomeriggio. Il mercoledi, giorno di doppia seduta resto ad Agrigento. Il giovedi dirigo il test match ed il venerdi e sabato sto con la squadra.

Ricordo al giornalista Russello che il martedi mi viene consegnata una copia della partita disputata che visiono con la squadra e con i miei collaboratori; e altrettanto faccio con i filmati delle formazioni avversarie.

Infine, qualora fosse sfuggito, ricordo al giornalista Russello che il sottoscritto è allenatore professionista  abilitato a Coverciano col massimo dei voti e che svolge attività ormai da diversi anni. Ovviamente questa mia legittima replica-conclude Betta- è rivolta a tutti i giornalisti che hanno ripreso e riportato le false informazioni circa il mio impegno professionale e auspico che trovi accoglimento con lo stesso risalto”.

“Io faccio il giornalista-replica Fabio Russelo, da noi contatto- e dunque devo dare notizie. Dico all’allenatore Giancarlo Betta, che non conosco, ma so essere persona assolutamente perbene, che io ho solo posto all’attenzione dei lettori e della società quello che obiettivamente e oggettivamente mi sembra un controsenso. Se l’Akragas dice di ambire alla promozione in Lega-pro, a mio avviso, deve dotarsi di un allenatore che svolga in maniera esclusiva questo mestiere.

Peraltro, nella sua precisazione, Betta conferma quello che ho scritto e cioè che fa un lavoro par time con un ente pubblico e di avere posto la questione alla società al momento dell’accordo. Avere gia posto la questione certifica-conclude Russello- l’esistenza del problema”.

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