Agrigento. “Spero che la questione rifiuti venga trattata con doveroso approfondimento”

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Lettere al giornale. Ci scrive l’avvocato Roberta Zicari.

Roberta Zicari

Roberta Zicari

Egregio direttore,

Stamattina, leggevo l’articolo 125 del codice degli appalti. Leggendo i quesiti a corredo di tale articolo, mi ha colpito il seguente quesito :

“QUESITO del 30/01/08 – Pagamenti – : L’amministrazione ha provveduto, attraverso gara d’appalto di servizi, ad aggiudicare lo smaltimento dei rifiuti. La ditta aggiudicatrice ha iniziato l’espletamento del servizio sotto riserva di legge, in attesa della stipula del contratto. Ad oggi la stipula non è ancora avvenuta in quanto la ditta, che vanta un credito pregresso, cioè derivante da altro contratto e non da quello oggetto della gara in questione, non ha provveduto a fornire la documentazione necessaria alla stipula ed a comunicare il nominativo del Notaio. Inoltre, la ditta fa sapere che nei prossimi giorni intende sospendere il servizio in via definitiva proprio perchè creditrice di quanto maturato precedentemente. Si chiede come deve comportarsi la stazione appaltante: indire nuova gara d’appalto e nelle more dell’espletamento a chi affidare il servizio ? affidare la prosecuzione del servizio alla seconda classificata ? Altra procedura ?

RISPOSTA del 30/10/08: L’eventuale inadempimento dell’ente committente per quanto riguarda il pagamento all’appaltatore del corrispettivo di un contratto non ha alcun riflesso su di un altro contratto di appalto tra le medesime parti. Pertanto, ove l’appaltatore si rifiutasse di stipulare il contratto, la stazione appaltante dovrebbe escutere la garanzia provvisoria e considerare sciolto ogni vincolo con l’aggiudicatario, fermo il suo diritto a vedersi rimborsate le spese per le prestazioni già eseguite. A questo punto sarebbe necessario esperire una nuova gara, affidando il servizio in economia ai sensi dell’art. 125, comma 10 nelle more della procedura e per il tempo strettamente necessario al suo compimento. (fonte: Ministero Infrastrutture)”

Ecco mutatis mutandis, questo caso mi sembra affine a ciò che sta occorrendo in città: una ditta inadempiente, che prima si impegna a mantenere i livelli occupazionali e poi licenzia 21 unità. Quindi mi chiedo, senza polemica ed al solo fine di offrire un contributo, il Comune dovrebbe affidare il servizio in economia, nelle more dell’ esperimento di una nuova gara (che tenga conto, magari, di un sistema di raccolta differenziata spinto)? O l’ impresa potrebbe sanare le sue inadempienze, riassumendo i lavoratori ?

Spero che la questione rifiuti venga trattata con un doveroso grado di approfondimento, portando la città ai livelli di differenziata richiesti dalle direttive comunitarie, con consequenziale abbattimento dei costi e delle tariffe, con la creazione di impianti quali i centri di compostaggio (opera già finanziata) prima dei termovalorizzatori (che dovrebbero essere impianti sussidiari e “transitori”). A tal proposito, il Consiglio comunale quando discuterà il piano A.R.O. (Ambito raccolta ottimale).

Roberta Zicari

Per scrivere a Malgrado Tutto: malgrado.tutto@libero.it

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