Agrigento, oltre ai Templi c’è di più | VIDEO

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AGRIGENTUM. Viaggio per immagini e musica nell’Agrigento romana. Il documentario curato da Archeoframe, il laboratorio di comunicazione dei beni archeologici dell’università IULM di Milano

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La Valle dei Templi di Agrigento, iscritta nella World Heritage List dal 1997, non è solo uno scrigno di capolavori in cui sono custodite le orme della colonizzazione greca. Quei 1.300 ettari per cui l’Italia è invidiata in tutto il mondo sono anche la culla di inestimabili tesori che affondano le radici nell’occupazione romana, dalla conquista di Agrigento nel 210 a.C. fino all’avanzata araba nell’825 (d.C.).

E’ proprio un viaggio alla scoperta dell’eredità romana ad Agrigento quello intrapreso da Archeoframe IULM, il Laboratorio di Valorizzazione e Comunicazione dei Beni Archeologici dell’Università, e ora confluito nel documentario che è stato presentato venerdì 26 giugno al Tempio di Giunone, all’interno del Parco della Valle dei templi di Agrigento.

Realizzato nell’ambito del più ampio progetto “Comunicare Agrigento”, una prestigiosa collaborazione tra la IULM e il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, il docu-film (il titolo è “Agrigentum. Storia e archeologia della città romana”) svela il volto di un passato poco conosciuto, ma sempre più sotto la lente d’ingrandimento degli archeologi.

Il racconto per suoni e immagini parte dalla conquista romana di Agrigento nel 210 a.C., nel pieno della seconda guerra punica, descrive l’apogeo della città raggiunto in epoca imperiale grazie al programma urbanistico e di monumentalizzazione promosso da Augusto e termina con le trasformazioni che la città subisce in epoca tardoantica fino al momento della conquista araba, 825 d.C.

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