Agrigento, nasce Psicomed: anziani e famiglie meno soli

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La nuova associazione si avvale di un’equipe di specialisti per affrontare demenza senile e Alzheimer

Anna Contrino

Anna Contrino

I primi accenni di demenza senile, della malattia di Alzheimer, o di altre patologie degenerative invalidanti degli anziani gettano nello sconforto sia chi ne è affetto, che i familiari, che si trovano ad affrontare enormi difficoltà. Da oggi potranno avvalersi dell’aiuto concreto dell’équipe di specialisti di Psicomed. E’ un’associazione medico-socio-psico-pedagogica, istituita lo scorso 26 febbraio, ad Agrigento, per la cura, l’assistenza e il sostegno a questi pazienti e alle loro famiglie. Ne è presidente la dottoressa Anna Contrino, medico chirurgo, vice presidente è la dottoressa Anita Rizzo, psicologa, mentre la segreteria è affidata alla dottoressa Gabriella Sacchi, psicologa; infine, tesoriere è il dottor Maurizio Vullo, informatore medico-scientifico. L’Associazione è costituita da uno staff specializzato, al cui interno annovera oltre ad un medico, anche tre psicologi con maturata esperienza presso i Centri Uva (Unità di Valutazione Alzheimer), così come un’assistente sociale, una pedagogista, una sociologa, un terapista della riabilitazione psichiatrica, un operatore socio-sanitario, un farmacista e un rappresentante dei familiari, che meglio può rappresentare timori e disagi di chi assiste pazienti affetti da demenza. “L’Associazione – afferma la presidente di Psicomed – si propone come anello di congiunzione tra le strutture sanitarie pubbliche e il territorio per agevolare il percorso assistenziale e riabilitativo e per garantire al paziente una risposta tempestiva e continuativa ai suoi problemi, facendosi carico delle esigenze del quotidiano: dai bisogni primari, a quelli sociali e assistenziali, alla riabilitazione cognitiva. Psicomed opera anche con attività di sensibilizzazione e con i gruppi di sostegno ai caregiver, cioè i familiari o coloro che si prendono cura dei malati, offrendo consigli su cosa fare, su come assisterli nei momenti dell’aggressività e dei disturbi comportamentali”. In questo percorso di assistenza, che può essere anche molto lungo, sono svariate le esigenze di pazienti e familiari: dall’alimentazione nella fase avanzata della malattia, al controllo metabolico e sfinterico, alla necessità di un’assistenza continua. “Il tipo di assistenza – spiega la dottoressa Contrino – varia a seconda della gravità della malattia: nelle fasi lievi prevede anche la possibilità di una riabilitazione cognitiva, che consiste in esercizi mnemonici per favorire il recupero dei ricordi personali e affettivi, l’orientamento e il recupero della propria identità, con un adeguato contrasto al senso di frustrazione, di inadeguatezza e di isolamento di cui spesso soffrono i pazienti nel progredire della malattia, per un miglioramento della loro qualità di

Anita Rizzo

Anita Rizzo

vita. Nella fase media della malattia – prosegue Anna Contrino – la riabilitazione cognitiva è più complessa, ma è possibile ancora ripristinare il rapporto con chi assiste il malato, in modo che superi la sensazione di perdita nei confronti dell’identità pregressa del paziente ed elabori dal punto di vista creativo ed affettivo il rapporto familiare. Nella fase tardiva il ruolo sanitario è preminente, poiché le problematiche connesse alla malattia comportano una particolare attenzione all’alimentazione, all’idratazione, al compenso idro-elettrolitico e a tutte le complicanze che la patologia stessa implica”. L’associazione è attiva nell’ambito dell’area del Distretto socio-sanitario D1 ed ha sede ad Agrigento, al Viale della Vittoria.  Tra gli obiettivi a medio e lungo termine di Psicomed: l’attività di sensibilizzazione intorno alle peculiari problematiche che le patologie degenerative comportano; la formazione di personale specializzato; la creazione di un Centro Diagnostico di riferimento, con l’ausilio di strumenti e tecnologie avanzate e di Ricerca clinica ed epidemiologica; l’istituzione di una biblioteca per i pazienti e le loro famiglie; una Banca Dati Farmaci destinata ad operatori sanitari, pazienti e familiari; la creazione di un Punto di Informazione e Supporto (Pis) per ascoltare, supportare e consigliare i pazienti, i loro familiari o chiunque sia coinvolto dalla malattia ed abbia bisogno di una parola di conforto. Altro servizio garantito dall’Associazione è l’assistenza domiciliare di tipo sanitario e socio-assistenziale e l’eventuale fornitura di pasti caldi, il trasporto dei pazienti che necessitano di esami diagnostici o controlli presso le strutture sanitarie, il disbrigo di alcune adempienze burocratiche e, infine, l’organizzazione di attività esterne e di eventuali gite fuori porta.

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