Agrigento, la vicenda Cattedrale si consuma “nell’indifferenza generale della città”

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Duro intervento della parlamentare del Pd Maria Iacono, che ammonisce:” Una città che continua a far si che la sua Cattedrale rimanga chiusa e rischi di crollare è una città che rischia di perdere il cuore ed il centro della sua idendità storica e culturale.

Maria Iacono

Maria Iacono

“A più di tre anni dalla chiusura della cattedrale di Agrigento diventa assolutamente necessario affrontare , in modo celere e risolutivo, il tema della messa in sicurezza del costone su cui si erge la Cattedrale .”

Lo ha dichiara il deputato Nazionale del Partito Democratico, Maria Iacono, che aggiunge:

“La vicenda della messa in sicurezza della cattedrale necessita chiarezza e senso di responsabilità, non è più tempo di annunci e facili promesse, è necessario operare in modo celere per utilizzare le risorse disponibili per l’intervento di natura idrogeologica, che da informazioni  dell’Assessorato Regionale al territorio ed ambiente ammontano a cinque milioni di euro, in quanto ben quindici milioni di euro sono stati dirottati verso la Provincia di Messina a seguito dei nubifragi che hanno interessato quei territori.

Al di là delle poche risorse a disposizione della cattedrale di Agrigento,-continua Iacono- ad oggi emerge  uno stato di confusione circa la responsabilità della realizzazione dei progetti ed un’assenza di programmazione che rende difficile la gestione di questa emergenza.

La Cattedrale di AgrigentoIn questo senso, nella giornata di ieri, ho incontrato l’assessore Regionale al territorio ed ambiente , Maria Rita Sgarlata, l’incontro è stato certamente utile per avere alcuni chiarimenti circa la fattibilità dell’opera ed i tempi di realizzazione ed ho ritenuto di proporre al Governo Regionale di convocare con urgenza un tavolo tecnico, alla presenza del genio civile e della protezione civile, oltre che della curia Agrigentina per capire di chi è la titolarità alla redazione del progetto.

Inoltre,  il tavolo tecnico si rende necessario ed urgente per programmare tutti gli interventi necessari da prevedere all’interno dei bandi del PAC che ha breve dovranno essere esitati e redigere la necessaria programmazione all’interno dei fondi Europei 2014-2020.

Salvare la cattedrale significa salvare Agrigento, la sua storia , la sua identità culturale, il rischio di un crollo del costone roccioso sarebbe un’ipotesi drammatica che va scongiurata con ogni mezzo.  Il tema non riguarda solo il pericolo crolli, quindi la necessità di garantire sicurezza e l’incolumità di un intera comunità. In gioco c’è il futuro stesso della comunità Agrigentina, una città che continua,-conclude Maria Iacono- nell’indifferenza generale a far si che la sua Cattedrale rimanga chiusa e rischi di crollare è una città che rischia di perdere il cuore ed il centro della sua idendità storica e culturale.”

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