Agrigento, “il Comune restituisce 50 mila euro al ministero dell’Economia”

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Denuncia del M5S: “Il denaro pubblico si spreca anche non valorizzandolo”.

In una nota stampa il M5S, meetup Grilli di Agrigento, racconta ” la storia di 50 mila euro bruciati”. Soldi che il Comune-secondo quanto scrivono i grillini-ha dovuto restituire al Ministero dell’Economia e delle Finanze perchè non utilizzati.

soldi bruciatiIl Comune di Agrigento- si legge nella nota- lo scorso febbraio ha dovuto restituire la bellezza di 50 mila euro al Ministero dell’Economia e delle Finanze perché non ha utilizzato per intero il cospicuo finanziamento di 150 mila euro che gli era stato concesso dal governo nazionale nel 2005.

Grazie alla legge finanziaria di quell’anno, infatti, in aggiunta agli ordinari trasferimenti, il Comune ebbe risorse aggiuntive per 150 mila euro da destinare al progetto denominato Concorso nazionale Valle dei Templi (D.M.   107095 del 2/0812005).

Ma-scrivono i grillini- come risulta  dalla determinazione Dirigenziale di liquidazione n. 675 del24/08/2006 il contributo concesso è stato utilizzato solo parzialmente, nella misura di euro 100.000,00. E’ stato utilizzato ad esempio soprattutto per  Premio Persefone – Oscar delle Civiltà Mediterranee nel 2006. Così il Ministero dell’Economia e delle Entrate,   lo scorso 21 gennaio ha richiesto indietro ben 50 mila euro non spesi.

Come può il Sindaco di Agrigento chiedere leggi speciali per Agrigento, se rimandiamo indietro i soldi perché non abbiamo amministrazioni comunali incapaci di spenderli in tempo utile ?

Noi del Movimento Cinque Stelle Meetup Grilli di Agrigento denunciamo l’incredibile vicenda all’opinione pubblica affinchè faccia le sue riflessioni.

A noi pare evidente che una città che ha fame di finanziamenti per rilanciare il suo turismo, oggi pesantemente in crisi, non può continuare ad essere amministrata da politici che dimostrano di non avere a cuore né il nostro presente né il nostro futuro.

E’ questo modo di gestire il denaro pubblico ? Non è solo la crisi che costringe molti commercianti ad abbassare la saracinesca e i nostri giovani ad emigrare, ma-conclude il M5S- anche l’incapacità degli amministratori locali”.

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