Agrigento, esplode l’indignazione dei genitori dei diversamente abili

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Sospeso il servizio di trasporto. “Scarsa sensibilità degli amministratori nei confronti di coloro che invece dovrebbero essere tutelati dagli Enti preposti..”

Da ieri ad Agrigento  i ragazzi diversamente abili che frequentano Casa della Speranza non possono più usufruire del servizio di trasporto in quanto da parte del Comune di Agrigento, secondo quanto denuncia l’Associazione incaricata del servizio, la AVIPAD Onlus di Favara, vi sono molte fatture arretrate non pagate.

L’Associazione lo scorso 20 giugno aveva inviato al Comune di Agrigento una lettera nella quale annunciava che il servizio a partire dal 10 luglio sarebbe stato sospeso se il Comune non avesse provveduto a saldare almeno una parte del debito, scongiurando così la sospensione. Un ulteriore sollecito, dunque, dettato anche dalle difficoltà economiche dell’Associazione per via degli stipendi e dei relativi contributi anticipati per i dipendenti in questi mesi.

La sospensione ha subito provocato la legittima protesta dei genitori che in una lettera inviata oggi al sindaco e all’assessore alla Solidarietà sociale del Comune di Agrigento esprimono “indignazione” per quanto accaduto, rimproverano agli amministratori  “scarsa sensibilità” e chiedono il “ripristino urgente del servizio”.

Di seguito il testo integrale della lettera

Noi genitori dei ragazzi diversamente abili che frequentano Casa della Speranza siamo indignati dell’avvenuta sospensione del servizio di trasporto avvenuta ieri.

Non è assolutamente possibile che i ragazzi vengano privati di un così importante servizio quando invece dovrebbero essere tra le priorità di questa Amministrazione comunale.

Questo dimostra sicuramente una scarsa sensibilità degli amministratori nei confronti di coloro che invece dovrebbero essere tutelati dagli Enti preposti.

E’ inaudito, inoltre, non corrispondere alla ditta che si occupa del servizio mettendo così in difficoltà non solo le famiglie dei diversamente abili, ma anche quelle degli operatori che hanno fatto in questi mesi enormi sacrifici.

Per questi motivi chiediamo a codesta Amministrazione comunale il ripristino urgente del servizio e la risoluzione definitiva del problema che mortifica l’intera comunità agrigentina ed in modo particolare i ragazzi, costretti a rimanere a casa e a rinunciare ai loro spazi e ai loro momenti di aggregazione che condividono quotidianamente con gli operatori di Casa della Speranza”.

Fotomontaggio con foto da internet

 

 

 

 

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