Agrigento e Favara dicono no al dolore

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Sabato e Domenica  fa tappa nei due centri  la quarta edizione  di “Cento città contro il dolore”: una postazione con medici e volontari  per informare su terapie e centri specialistici e raccogliere fondi per la ricerca scientifica.

cento città dolore

Sabato 27 settembre 2014 fa tappa ad Agrigento presso ll’Ospedale San Giovanni di Dio (tutta la mattinata) ed a Favara presso Farm Cultural Park (cortile dei sette cortili) -nel pomeriggio del 27 e nella giornata di domenica 28-  la quarta edizione della Giornata mondiale “Cento città contro il dolore”: una postazione con medici e volontari  per informare su terapie e centri specialistici e raccogliere fondi per la ricerca scientifica.

Geraldo Alongi

Geraldo Alongi

La manifestazione è organizzata dalla Fondazione ISAL nazionale e localmente dall’Associazione Provinciale Amici ISAL con Presidente il dottor Antonio Liotta e con vice presidente il Dr. Geraldo Alongi e con il dott. Giuseppe Augello,  Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri tra i componenti del Direttivo.

Promossa sotto l’Alto patronato della Presidenza della Repubblica, la Giornata prevede iniziative in 100 comuni di tutta Italia e pure in Australia, Belgio, Canada, Colombia, Germania, Giordania, Gran Bretagna, Irlanda, Malta, Olanda, Portogallo e Spagna.

Per permettere a tutti di sapere come comportarsi verranno regalate copie di “La cassetta del pronto soccorso del dolore”, la guida elaborata da esperti internazionali di Change Pain.

A fronte di un piccolo contributo che sarà utilizzato per finanziare la ricerca scientifica, saranno anche distribuite confezioni di prodotti alimentari abruzzesi messi a disposizione da un pool di aziende solidali: sono Fontedoro con il suo olio extra vergine d’oliva ottenuto con spremitura a freddo e l’antico pastificio Masciarelli con la sua pasta recentemente premiata dal Gambero rosso, mentre Alaska Sas e Di Nino Trasporti si sono occupate a titolo gratuito del packaging e della distribuzione.

“Il dolore cronico, afferma il Dott. Liotta, è quel dolore che dura più di sei mesi e diventa una vera e propria malattia, che compromette la qualità della vita e le relazioni personali. Una tragedia invisibile e spesso trascurata, che in Italia si stima colpisca 12 milioni di persone, il 20% della popolazione, causando ogni anno la perdita di oltre un miliardo di ore lavorative e la spesa di circa due miliardi di euro per prestazioni e farmaci”.

Antonio Liotta

Antonio Liotta

La Giornata “Cento città contro il dolore” è affiancata sul web dalla campagna #Zeropain. Per partecipare basta fotografarsi tenendo in mano un foglio con la frase “Io sono contro il dolore” scritta nella propria lingua e pubblicare il selfie su Facebook (taggando la pagina della Fondazione ISAL) oppure su Twitter e Instagram, mettendo sempre l’hashtag #zeropain.

“Le persone con dolore cronico non devono chiudersi nella loro sofferenza, ma devono sforzarsi di far sentire la loro voce all’unisono, aldilà delle singole patologie da cui sono afflitte – dichiara il dott. Antonio Liotta –. Noi condividiamo la loro battaglia e insieme possiamo trovare una soluzione, perché solo se saremo uniti saremo forti e troveremo ascolto”.

 

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