“Agrigento deve tornare ad essere simbolo di progresso, integrazione e civiltà”

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Il sostegno di Andrea Camilleri alla candidatura della città a Capitale italiana della Cultura.

“Agrigento 2020”, il progetto del Comune di Agrigento che ha come obiettivo di celebrare, nel 2020, i 2600 anni di storia dell’antica Akragas e, inoltre, di candidare la città dei templi a “Capitale italiana della Cultura”, sta registrando, fa sapere l’Amministrazione comunale, il sostegno di  numerosi personaggi del mondo della Cultura, dell’Arte, dell’Imprenditoria e della Finanza.

Tra i primi arrivati quello dello scrittore Andrea Camilleri che scrive:

“Pindaro la definì “la città più bella dei mortali.

Quale sia stato il suo nome nel corso dei secoli: Akragas, Agrigentum, Kerkent, Girgenti, Agrigento, questa città è stata sempre un luogo di elezione, un simbolo di cultura e di civiltà. Da Empedocle a Pirandello, tante sono le figure eccellenti che alla loro città di nascita hanno dato un prestigio che è durato e continua a durare nel tempo. 

Oggi la Valle dei Templi, che è un luogo simbolo della cultura occidentale, viene quotidianamente visitata da centinaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo. E non si può fare a meno di considerare questa Valle come segno di una cultura che continuerà ad essere viva e presente.

Il mio augurio alla nomina di Agrigento capitale della cultura 2020, va proprio in questa direzione: che la città possa tornare ad essere un luogo simbolo di progresso, integrazione e civiltà”.

L’Amministrazione annuncia che provvederà “via via a lanciare gli altri endorsement dei grandi personaggi che hanno voluto, con una loro dichiarazione, sostenere direttamente  la candidatura della città di Agrigento a “Capitale italiana della Cultura 2020”.

 

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