Adoro la stanza da bagno

|




“… e la musica che fa da sempre, liquida , specchio e riflesso, segreta intima”

altAdoro la stanza da bagno. Secondo le regole ripetitiva e solitaria . Dicono che ci si va da soli, per prendersi cura di noi e liberarsi dalle scorie, le carni spogliate di sé.

Ma in scoscese aggregazioni,

lì mi ritrovo con mia madre, in attesa dell’acqua che arrivava solo la domenica e io per prima nella vasca, le sue dita leggere e forti, guizzi nervosi gentili a ribadire il rito, la pelle delicata infantile che si macchiava di rosso e per moti lunari altre macchie, in bagno la scoperta del sangue e sempre lo sguardo di lei con la seta offerta insieme ai suoi occhi belli, negato l’accesso ai fratelli e al padre.

Poi il tempo delle amiche, con cui passavo ore in bagno :nel bagno di scuola, nel bagno di casa, nel bagno della palestra , nel bagno della villa festosa.

-Mi accompagni?Dai vieni con me!

In bagno a scherzare su tutto, con la grazia di voci cristalline leggere a tirare altra gioia e i trucchi senza inganno e la magia dei sogni a venire con la porta socchiusa allo sposo che ascoltò e pianse le mie gocce e raccolse il senso di quel bacio che nasceva sulla bocca a spegnere lo sguardo di rimprovero, per lo stupido tubetto di dentifricio mal schiacciato e gli allagamenti improvvisi, colpa dei due lavabi della casa nuova a soffocare le domande e di nuovo nel tempo i rituali sulle carni dei bimbi, la mia carne e il dente spezzato del piccolo uomo in lotta col fratello ogni mattina nell’acqua armati.

E v’era un senso e c’è ancora.

Tu non puoi capire.

Annamaria Tedesco


Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *