“Adolescenti: la nuova vita su tablet. Tra reale e virtuale”

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I dati allarmanti degli ultimi mesi. Ad Agrigento conferenza dibattito, alle Fabbriche Chiaramontane, organizzata dal Soroptimist. 

adolescenti 2Anche le ultime ricerche li definiscono Iperconnessi e tecnologici. Sono i nostri figli , oggi ribattezzati Adolescenti 3.0, che si mostrano poco interessati alla vita reale e il loro profitto scolastico lascia a desiderare. Ragazzi di oggi, che possiedono tanto, nuotano nel superfluo perdendo di vista il valore delle piccole e semplici cose. Ma sono veramente così i ragazzi del 2014? E le nuove tecnologie, vera e grande opportunità del nostro secolo, rischiano di diventare soltanto un pericolo?

Per provare a dare queste risposte il Soroptimist Club di Agrigento, presieduto dalla Dottoressa Rosa Celauro, ha organizzato per il prossimo venerdì 13 giugno 2014 alle ore 18, presso le Fabbriche Chiaramontane una conferenza dibattito sul tema: “Adolescenti 3.0: la nuova vita su tablet, smartphone e social network. Tra reale e virtuale”.

Rosa Celauro

Rosa Celauro

Ad introdurre i lavori sarà la Presidente Rosa Celauro. Seguiranno gli interventi del sociologo Francesco Pira, docente di Comunicazione all’Università di Messina, autore di pubblicazioni e ricerche sul tema, l’avvocato Francesca Picone, esperta di diritto di famiglia, e Don Baldo Reina, Rettore del Seminario Vescovile dell’Arcidiocesi di Agrigento.I dati allarmanti degli ultimi mesi hanno spinto il Soroptimist Club di Agrigento, associazione femminile impegnata nella società, ad analizzare quanto sta accadendo nell’universo giovanile. Analisi che arrivano anche da oltreoceano, ed altre condotte in Europa ed in Italia dipingono i nuovi giovani, figli del mondo multimediale come capaci di socializzare attraverso il Web; 6 su 10 sono iscritti almeno in un Social Network, e il 13% dei ragazzi tra i 14 e i 20 anni non si fa problemi ad ammettere di avere scambiato, almeno una volta, il proprio numero di cellulare con persone conosciute prima in Rete e solo successivamente nella realtà. Quale è dunque s il ruolo dei genitori? I numeri e gli episodi degli ultimi mesi sono preoccupanti. Quasi il 60% dei ragazzi non ha problemi nel dichiarare di essersi divertito nel ricevere o inviare foto o video “hot”, pratica definita ”sexting”, e 6 adolescenti su 10, appartenenti alla classe d’età 14-20, almeno una volta ha utilizzato foto o video per prendere in giro qualcuno, affascinati dal cyberbullismo. Gli esperti lanciano l’allarme: le nuove generazioni di ragazzi rischiano psicopatologie e situazioni di isolamento e alienazione. Urge pertanto una maggiore presenza di genitori.

“Si tratta di un argomento molto complesso – sottolinea la Presidente del Soroptimist di Agrigento Rosa Celauro – e noi vogliamo provare ad iniziare un percorso e metterci a disposizione per approfondire le nostre conoscenze ma anche per vivere il web in maniera positiva e non negativa. E’ nostra intenzione continuare il lavoro, che iniziamo con questo primo appuntamento di venerdì 13 giugno, nei prossimi mesi, per provare a utilizzare il web anche in un’ottica di educazione e cultura di genere, mission fondamentale del nostro Club

Francesco Pira

Francesco Pira

Secondo il sociologo Francesco Pira, uno dei relatori: “Non è più il tempo dei genitori orgogliosi di essere “amici” dei figli. Nell’epoca delle condivisioni totali, le ragioni della tolleranza spesso non coincidono con la certezza degli stessi giovani di fare tutto quello che si vuole fare. E’ vero che viviamo un’epoca nella quale l’individuo è costretto ad affrontare una disgregazione valoriale conseguenza di una politica, non solo a livello italiano, incapace di offrire una visione del futuro, nella quale sembra non essere in grado da solo di orientarsi. Ma questo disorientamento che attanaglia il mondo degli adulti non possiamo farlo ricadere sui giovani e i bambini che sono il futuro. Dobbiamo ritrovare la capacità, l’opportunità di unire le energie e di procedere nella costruzione di progetti mettendo in comune le esperienze. Sovvertendo la pratica della comunicazione così com’è, occupando il medium e creando il messaggio. Superando l’impotenza della disperazione solitaria facendo rete dei propri desideri”.

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