Adesso Agrigento punta sulla “Via degli animali”. Per rilanciare il turismo

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Un itineraro naturalistico a costo zero che coinvolge diversi luoghi della provincia. LEGGERE PER CREDERE.

La giraffa

La giraffa

Dopo Fasano, Verona, Pombia, Ravenna e Murazzano anche la provincia di Agrigento punta sugli itinerari naturalistici per rilanciare l’economia. Senza grossi investimenti di privati, senza finanziamenti pubblici. Ma affidandosi proprio alla… natura.

Se nel resto d’Italia la presenza di Zoo Safari ha incentivato il turismo, dando la possibilità ai visitatori di percorrere in auto circuiti tra animali in libertà (in piena sicurezza), nelle strade agrigentine gli automobilisti hanno la stessa possibilità, rischiando però strani incontri aldilà di una curva. “Benvenuti nell’agrigentino, provincia degli animali vaganti”. Manca solo l’apposita segnaletica turistica, ma nella sostanza il progetto è già partito.

A Favara nella centrale via Olanda è stata possibile fotografare una pecorella smarrita, sulla SS 640 cavalli di razza (a fare concorrenza ad auto con “cavalli” potenti nel motore), al Villaggio Mosè una elegante mucca, sul tratto Castrofilippo-Favara addirittura una giraffa, in “licenza” da un circo.

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Nella nostra provincia sta prendendo piede la “via degli scrittori” che parte da Racalmuto fino a Porto Empedocle, passando da Favara ed Agrigento, nel quisquinese da anni è attiva la “via del formaggi”, da Comitini alla Ciavolotta la “via dello zolfo”, da Palma di Montechiaro-Naro-Favara e Racalmuto la “via dei castelli”. Tutti con una chiara indicazione ed ubicazione. Per la “via degli animali”, invece, solo “fuori programmi”. Aspettando Noè…

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