Acqua, 19 comuni della provincia di Agrigento chiedono alla Regione una svolta

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“Eliminare le disuguaglianze e tariffe idriche più eque”. Di Paola: “Nella nostra provincia la situazione è inaccettabile e insostenibile”

alt“Una svolta nel sistema idrico, eliminazione delle disuguaglianze tra i comuni agrigentini e tariffe idriche più eque”. È quanto hanno chiesto sindaci e assessori di 19 comuni della provincia di Agrigento nel corso dell’incontro che si è tenuto ieri a Palermo con l’assessore regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità Nicolò Marino e il dirigente Lupo. A Palermo si sono presentati i rappresentanti degli enti che hanno consegnato gli impianti all’Ato Idrico e al gestore:

il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola, il sindaco di Agrigento Marco Zambuto, il sindaco di Ravanusa Carmelo D’Angelo, il sindaco di Campobello di Licata Giovanni Picone, il sindaco di Casteltermini Alfonso Sapia, il sindaco di Realmonte Pietro Puccio, l’assessore di Raffadali Giuseppe Farruggia, il vicesindaco di San Giovanni Gemini Gaetano Pellitteri, il sindaco di Grotte Paolino Fantauzzo, il sindaco di Caltabellotta Calogero Pumilia, il sindaco di Ribera Carmelo Pace, il sindaco di Villafranca Sicula Domenico Balsamo, il sindaco di Lucca Sicula Giuseppe Puccio, il sindaco di Sambuca di Sicilia Leonardo Ciaccio, il vicesindaco di Canicattì Gaetano Rizzo, il sindaco di Cattolica Eraclea Nicolò Termine, il sindaco di Montevago Calogero Impastato, l’assessore di Licata Angelo Sambito e l’assessore di Siculiana Salvatore Guarraci.

“Abbiamo illustrato all’assessore – dice il sindaco Fabrizio Di Paola a nome di tutti i rappresentanti dei Comuni – l’inaccettabile situazione in provincia di Agrigento, con una grave sperequazione tra i comuni che, rispettosi della legge, hanno consegnato le reti e altri invece che non lo hanno fatto. Una situazione che è divenuta insostenibile con l’incremento delle tariffe, che potrebbe divenire ancora più esplosiva con l’applicazione dell’ultima deliberazione dell’Autorità nazionale per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico. L’assessore è rimasto sorpreso. C’è stata da parte sua una presa di responsabilità politica sulla gestione del sistema idrico in provincia di Agrigento. L’assessore Marino si è impegnato a verificare il ripristino e il recupero dei principi di equità e giustizia che sono venuti meno con la mancata consegna delle reti all’Ato Idrico; a verificare l’aumento dei costi, il sistema tariffario e il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dall’oggetto sociale; a accertare un eventuale abuso di posizione di monopolio con comportamenti vessatori. L’assessore Marino ci ha detto che farà un ulteriore approfondimento con il commissario dell’Ato Idrico di Agrigento per poi riconvocarci”.

“I sindaci della provincia di Agrigento – conclude il sindaco Fabrizio Di Paola – chiederanno nel frattempo anche una audizione alla IV Commissione parlamentare dell’Ars per chiedere urgenti e adeguati interventi normativi.

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