A Porto Empedocle è San Calò ad accogliere i migranti a scuola

|




All’Istituto “Falcone Borsellino” la solidarietà dei bambini regala un giorno di gioia ad alcuni ragazzi sopravvissuti alle tragedie del mare

Un momento della festaLi hanno visti “sbarcare” quasi ogni giorno dalla motonave della Siremar proveniente da Lampedusa. Spesso i lampeggiatori delle auto di polizia e carabinieri illuminano ad intermittenza il molo durante i servizi di sorveglianza alla tensostruttura che ospita centinaia di migranti. Negli ultimi mesi, dopo le sciagure di ottobre che hanno macchiato di rosso il Mediterraneo, hanno visto “sbarcare” decine e decine di casse funebri adagiati sul suolo del Porto dove gli empedoclini la domenica portano i bambini a passeggiare. Per un giorno il “dramma” dell’immigrazione a Porto Empedocle è diventata la festa dell’immigrazione.

 

 

Una festa durata poche ore ma che ha vissuto lunghe settimane di preparazione. Non solo balli, canti e coreografie. Ma messaggi ed iniziative di solidarietà che insegnanti della scuola primaria “Falcone Borsellino” di Porto Empedocle fianco a fianco con le famiglie hanno portato avanti. Hanno raccolto di tutto, dai viveri agli indumenti destinati agli ospiti della comunità “Il quadrifoglio”, ma soprattutto i bambini empedoclini hanno donato un sorriso a ragazzi che hanno lasciato la Guinea, il Ghana, il Mali ed altri paesi africani per un viaggio di speranza cha ha avuto per corsia le onde del Mare Nostrum. I 16 “fratelli” ospiti della coop. “Il quadrifoglio” sono stati accolti con il suono assordante dei piccoli tammurinara di San Calò. E c’era pure una piccola statua del Santo nero, tanto venerato dagli empedoclini, portata in processione in un atrio colorato ed accogliente. San Calò, il santo nero, uno di loro per il popolo della Marina, dalla pelle scura come i migranti che vengono dalla sponda opposta al Molo di Girgenti. “Siamo tutti uguali” hanno cantato, gridato, disegnato i bambini della primaria guidati da un perfetto lavoro di squadra da parte di tutti gli insegnanti. “E’ stato un giorno particolare per la nostra scuola -ha detto il dirigente scolastico Calogero Castelli- che ha voluto ospitare questi giovani per dar loro un momento di affetto e per festeggiare un Natale all’insegna della piena solidarietà”. Soddisfatto anche Davide Archeoli, responsabile della cooperativa che accoglie i migranti. “I ragazzi sono stati accolti con un entusiasmo ed un calore che ha emozionato tutti i presenti. Questi momenti sono importanti per i nostri ospiti che stanno vivendo un processo che li deve portare ad una piena integrazione con la popolazione italiana”. Fuori programma ma “toccante” anche il ballo improvvisato dagli ospiti stranieri che hanno coinvolto tutte le insegnanti in danze dai ritmi africani.

Giuseppe Piscopo

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *