A Pif il premio “Mario Francese”

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Il regista ha raccontato Cosa nostra senza retorica. Ieri sera a Palermo Pierfrancesco Diliberto, autore del film “La mafia uccide solo d’estate”, ha ricevuto il premio dal presidente di giuria Gaetano Savatteri

Un momento della cerimonia di premiazione (Foto A. Jyoti)A Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, autore del film ‘La mafia uccide solo d’estate‘ il premio giornalistico intitolato a Mario Francese, il cronista del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979. La cerimonia di consegna si è svolta ieri a Palermo, nell’aula magna dell’Istituto alberghiero Piazza di corso dei Mille, che sorge nell’ex Molino Virga, confiscato alla mafia. Al giornalista è stata riconosciuta la capacità di “raccontare il tema della mafia sotto un profilo nuovo, ironico ed impegnato allo stesso tempo, che aiuta a tenere alta l’attenzione e la memoria perché ricostruito con lo scrupolo del cronista di razza”. Contestualmente, Riccardo Arena, presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia ha consegnato a Pif una tessera ad honorem di iscrizione.

“Pif ha fatto un bel lavoro – ha sopiegato Arena – e ha saputo emozionarci toccando le corde dei nostri cuori. Per questo motivo vogliamo premiare lo scrupolo e il modo creativo che ha dimostrato di saper fare questo mestiere. Questa sorta di ‘tessera ad honorem’ vuole essere un invito perché si iscriva nell’ordine dei giornalisti. Noi vogliamo premiare la sua ironia e la sua mancanza di retorica, la sua grande capacità di documentarsi in maniera giornalistica raccontando i fatti con la stessa passione del cronista”.Pif con Gaetano Savatteri, presidente del premio

Pif si è detto sorpreso ed estremamente commosso: “La mafia non uccide soltanto d’estate. É solo una spiegazione che il padre del protagonista dà al figlio solo per tranquillizzarlo. In realtà rispecchia una delle scuse che i genitori delle nostre generazioni hanno voluto dare ai loro figli per non ammettere che in città c’era in realtà un problema molto più grande. Inoltre – ha detto il regista – ho voluto trattare il tema della mafia in modo diverso e il problema era capire se questo nuovo modo potesse essere accettato o meno dagli spettatori. In fondo, da palermitano di razza, mi sentivo un po’ più autorizzato quando c’era da scherzare sull’argomento, perchè in qualche modo descrivevo le tragedie accadute nella mia città. Infatti ho temuto moltissimo il giudizio dei palermitani e dei siciliani, ma per fortuna è andata bene. Ringrazio proprio Mario Francese per questa vittoria perchè se non ci fosse stato lui non avrei mai scritto il film “La mafia uccide solo d’estate”.

Altri riconoscimenti sono stati assegnati ai cronisti Delia Parrinello e Franco Viviano e ad Antonio Condorelli, giornalista impegnato sul fronte della cronaca nera e giudiziaria a Catania (coordinatore di Livesicilia Catania). Un riconoscimento anche a Valerio Cataldi, del Tg2, autore dello scoop sul trattamento antiscabbia nel Centro di accoglienza di Lampedusa. Fra i premiati anche il regista Ruggero Gabbai, autore di lavori sul valore della memoria nell’Olocausto e nella lotta a Cosa nostra (‘Il viaggio più lungo’ e ‘Io ricordo’), e due coraggiosi sindaci donna, Giusi Nicolini, di Lampedusa, e Lea Savona, di Corleone.

Sabrina Macaluso

 – da livesicilia –

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