Licata, il vice sindaco replica a Moscatt e Panepinto

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I due parlamentari del Pd avevano invitato il sindaco, Angelo Balsamo, al centro attualmente di una vicenda giudiziaria, a dimettersi.

Angelo Cambiano

Angelo Cambiano

La richiesta di dimissioni del sindaco Angelo Balsamo, con conseguente ritorno alle urne, fatta dal segretario cittadino del Pd, Massimo Ingiaimo, e dai deputati Antonino Moscatt (Camera) e Giovanni Panepinto (Ars), oltre che da qualche altro movimento politico presente in città, ha provocato la reazione del vice sindaco Angelo Cambiano che, al momento guida la compagine amministrativa cittadina.

“Noi siamo garantisti, ma non possiamo consentire che le vicende personali abbiano una ricaduta così pesante su una città come Licata, da sei mesi senza la guida di un sindaco”, avevano dichiarato Moscatt e Panepinto.

“Come sempre, si coglie l’occasione per passare, in modo strumentale, subito all’attacco, alla ricerca di chissà quale risultato, mettendo da parte gli interessi della collettività – afferma il vice sindaco Cambiano– Attraverso un recente comunicato siamo stati accusati di mancanza di senso di responsabilità e di altre inefficienze. Premesso che l’esecutivo in carica è riuscito ad amministrare, affrontando e portando a soluzione diversi problemi che da tempo giacevano incompiuti, piuttosto che fare sterile polemica, sarebbe opportuno, tanto per fare soltanto due esempi, che gli onorevoli Moscatt e Panepinto, ci indicassero come può un’amministrazione comunale garantire la pulizia delle spiagge quando la competenza è della Provincia, o, visto che siamo in tema, garantire il servizio di vigilanza nelle spiagge libere, il cui onere è a circo della Regione Siciliana. Facile parlare, solo quando c’è da polemizzare, essere assenti per un’intera legislatura e presentarsi ai cittadini soltanto in prossimità di appuntamenti elettorali, siano essi amministrative, regionali, nazionali o europee, per poi scomparire di nuovo e non affrontare, concretamente, un solo problema che riguarda la collettività”.

 

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